Ringiovanimento Cutaneo

Considerato che l’invecchiamento cutaneo determina numerose alterazioni della cute quali la comparsa di rughe, cheratosi attiniche, pigmentazioni varie, le metodiche di trattamento sono i peeling , e la laser terapia; bisogna conoscere bene il trattamento di ringiovanimento cutaneo.

Quest’ultima costituisce la metodica più sofisticata e tecnologicamente avanzata e si distingue in laserterapia ablativa e laserterapia non ablativa a seconda se viene aggredita o meno l’epidermide.

La laserterapia ablativa si avvale di strumenti quali il laser C02 o il laser erbium che consentono una vaporizzazione controllata di strati di cute. La differenza tra i due laser consiste nella profondità di penetrazione, nettamente maggiore per il co2. Il laser erbium è un laser più delicato in cui prevale l’effetto ablativo su quello coagulativo;la sua lunghezza d’onda ha la capacità di essere assorbita dall’acqua 16 volte rispetto a quella del CO2.

Tuttavia nel laser erbium originario l’effetto termico non è presente;solo i laser ad erbium di ultima generazione, grazie da un aumento della durata dell’impulso sono in grado di avere anche questo effetto. E ovvio che a causa della minore profondità di azione saranno necessari più passaggi.

Laser Ringiovanimento Cutaneo

Quali sono i target dei laser ablativi ? Tutte le rughe fini, in particolare, quelle perioculari e periorali. Meno bene rispondono le rughe di espressione (glabellari, frontali, zampe di gallina) per le quali risulta più indicata la tossina botulinica e il solco naso labiale per il quale rimane più indicato il filler tradizionale. Un altro target del laser ablativo è costituito dagli esiti cicatriziali di acne e della varicella e dalle irregolarità cutanee.

L’effetto principale del resurfacing consiste nell’accorciamento delle fibre elastiche con aumento della tensione elastica cutanea e un conseguente effetto di lifting secondario. Questo appare dovuto all’azione del laser CO2 la cui lunghezza d’onda viene assorbita dall’acqua cutanea contenuta sia nell’epidermide che nel derma. Il danno termico indotto dal laser determina una formazione di collageno nuovo. Tale effetto non è presente col laser erbium.

Prima del trattamento la pelle andrà preparata con acido retinoico e schiarenti , i quali andranno ripresi dopo 4 settimane dall’intervento. La paziente dovrà stare una decina di giorni applicando pomate antibiotiche e cicatrizzanti, molta cautela andrà riservata all’esposizione solare.

Per i primi giorni, viene consigliata la solo detersione con acqua. Appena cominciano a formarsi le croste, si può cominciare ad usare un detergente sintetico ( es cetafil o phisiogel)

Inoltre nell’immediato periodo postoperatorio, per supplire alla perdita della barriera cutanea con aumento della evaporazione, si applicano unguenti con sostanze antibiotiche. Utile anche, nei casi di peeling profondi o resurfacing C02, l’applicazione di garze imbevute di acido acetico. A riepitelizzazione avvenuta, si possono applicare creme olio in acqua scegliendo quelle senza conservanti o parabeni.

L’esposizione al sole, proibita fino alla completa riepitelizzazione, potrà poi avvenire con l’applicazione di un filtro sola a schermo totale di tipo fisico.

L’eritema post chirurgico potrà essere corretto con un fondo tinta o se necessario, con un prodotto per camouflage; in particolare potranno essere utili i correttori di colore (esempio il verde per coprire l’eritema) seguiti dall’applicazione della cover.

Risultati ringiovanimento cutaneo

I risultati non sono mai soddisfacenti al 100 % ma sono comunque notevoli (In ogni caso dopo sei mesi è possibile eseguire una ulteriore seduta per migliorare i risultati.)

Da un punto di vista pratico consigliamo questa tecnica soprattutto per le rughe periorali; essendo l’intervento in una zona localizzata, non è necessario l’intervento dell’anestesista e la compatibilità con la vita sociale è più accettabile.

Tuttavia dati i problemi di vita di relazione che comporta il resurfacing con laser CO2 l’orientamento attuale è quello di sostituirlo con più sedute di resurfacing con laser erbium.

Una interessantissima novità è costituita dal resurfacing frazionato, ottenibile con un particolare laser in grado di distruggere parti del derma (aree microscopiche) senza alterare lo strato corneo. E’ ovvio che sono necessari passaggi ma non è necessario sospendere l’attività di relazione. Secondo recenti dati anche il melasma risponde bene a questo trattamento laser.

E’ da osservare che non si attenuano solo le rughe, ma si riducono anche le macchie e aumenta notevolmente la luminosità del viso. Gli effetti collaterali più frequenti sono costituiti dall’eritema persistente.

Il laser CO2 può essere utilizzato anche per il trattamento del rinofima, cioè l’aumento del volume del naso quale stadio finale della rosacea e nel trattamento delle cicatrici di acne.

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