Capillari Arti Inferiori

Le Teleangectasie sono varici sottilissime, di calibro compreso tra 0, 1 e 1 mm che possono essere classificate in :

1) teleangectasie da insufficienza venosa, generalmente associate ad altri tipi di varici e accompagnate da segni clinici di insufficienza venosa. Si localizzano al dorso del piede, alla regione retromalleolare, alle gambe e alla superficie mediale della coscia.

2) teleangectasie determinate da fattori ormonali che si localizzano sulla superficie mediale e anterolaterale della coscia. Si manifestano spontaneamente per esempio nel menarca, durante la menopausa, la gravidanza o in corso di terapia anticoncezionale.

3) Teleangectasie finissime essenziali dovute a debolezza costituzionale del sistema capillare prevalentemente al terzo distale della gamba, scatenate dalla radiazioni UV, calore, freddo.

4) teleangectasie tipo matting.

5) varici reticolari:in molti casi rappresentano le vene nutrienti per i distretti interessati dalle teleangectasie. La presenza di varici reticolari spesso è segno di insufficienza venosa. E’ buona norma trattare prima le vene reticolari delle teleangectasie onde evitare le recidive.

Classificazione Teleangectasie

Le Teleangectasie possono dunque essere classificate in base al calibro.

Tipo Calibro Denominazione Caratteristiche e colore

1 0, 1-1 mm teleangectasie in senso lato di colore rosso, blu se di calibro maggiore

1A < 0, 2 mm teleangectasie tipo matting chiazze a rete di colore rosso chiaro

2 1-2 mm venulectasie di colore rosso violaceo-cianotico in genere rilevate

3 2-4 mm vari reticolari o varici minori di colore cianotico blu

Trattamento Capillari Arti Inferiori

Capillari Arti InferioriPrima di eseguire il trattamento dei capillari è necessario studiare il soggetto nel suo complesso.

Le Teleangectasie con calibro fino ad un mm in assenza di vene reticolari o varici non richiedono accertamenti particolari prima del trattamento. In caso di presenza di varicosità o vene reticolari non bisogna mai dimenticare che vanno prima trattati (con sclerosante) i vasi di calibro maggiore e solo dopo quelli di calibro inferiore se si vogliono evitare frequenti recidive. L’evenienza più frequente è costituita dalla presenza di teleangectasie situate sulla faccia laterale delle cosce disposte come rami su un tronco formato da una varice laterale.

La tecnica in voga da anni per il trattamento delle teleangectasie è costituita dalle iniezioni sclerosanti. Le sclerosanti costituiscono il sistema base di trattamento delle varici e delle varici reticolari.

E’ sempre più frequente la richiesta di trattare le teleangectasie degli arti inferiori con metodiche alternative alle sclerosanti: infatti le frequenti iperpigmentazioni e la sofferenza legata alla iniezione dell’ago spesso allontanano le pazienti dalle iniezioni.

Inoltre i capillari di diametro molto fine non rispondono alla scleroterapia o addirittura peggiorano con comparsa di teleangectasie nuove per la eccessiva pressione esercitata dall’ago. In questo caso è differente il meccanismo d’azione del laser rispetto alla sclerosante.

La luce del laser che raggiunge il vaso è assorbita dall’emoglobina ed è convertita in calore il quale provoca la denaturazione dei vasi stessi.

Le pazienti che non vogliono eseguire sclerosanti e che hanno capillari con diametro fino a 2 mm possono sottoporsi a trattamento laser.

Numerosi laser hanno la capacità, secondo la letteratura, di trattare le teleangectasie. In realtà la maggioranza dei laser non riesce ad arrivare alla profondità tale da coagulare i vasi.

I requisiti basilari di un laser per trattare le ectasie vascolari sono:

– una lunghezza d’onda che sia assorbita selettivamente dall’emoglobina

– la capacità di penetrare in profondità

–  la durata dell’impulso sufficientemente lunga.

Laser per Capillari Arti Inferiori

Laser Capillari Arti InferioriI laser normalmente proposti sono:

– il laser KTP 532 è dotato di un buon assorbimento della emoglobina, ma ha una penetrazione della cute limitata: può essere utilizzato per i capillari fini e superficiali che non possono essere incannulate con l’ago della scleroterapia; tuttavia a causa della scarsa capacità di penetrazione deve essere utilizzato a fluenze molto elevate con rischi di effetti collaterali;inoltre, a causa del forte assorbimento di melanina va usato con attenzione nei fototipi scuri.

– Il Dye laser di nuova generazione ad impulso lungo è in grado di trattare solo i vasi superficiali. E’ molto indicato per il matting teleangectasico.

– I laser a diodi sfruttano il terzo picco di assorbimento dell’HB a 915; per trattare i capillari sono più indicati i diodi con lunghezza 940-980 nm rispetto al diodo 808.

– I laser ND-Yag è l’unico laser in grado di trattare i vasi degli arti inferiori con sufficiente certezza di ottenere una coagulazione senza difficoltà grazie alla sua profondità di penetrazione come evidenziato dalla foto. Tratta a fluenze diverse sia i vasi rossi superficiali sia i vasi blu dove costituisce l’unico sistema possibile. Tuttavia per le varici reticolari la tecnica sclerosante rimane quella più efficace.

Trattamento Laser Arti Inferiori

Va comunque tenuto presente che il trattamento laser degli arti inferiori è molto più complesso del trattamento dei vasi del volto per un insieme di ragioni: la maggiore pressione idrostatica, la maggiore profondità cutanea e la maggiore complessità della loro struttura. In generale si può dire che la laserterapia non costituisce da sola lo strumento in grado di risolvere il problema delle teleangectasie degli arti inferiori soprattutto quando queste sono connesse a vasi più grandi;in questi casi va sempre studiato comunque il circolo idrodinamico.

Per i vasi molto sottili, isolati, non connessi ad altri vasi la tecnica laser rimane la tecnica di elezione.

Normalmente vengono eseguiti cicli di due sedute (due sedute per gamba) a distanza di circa 30-40 giorni. Il trattamento non è doloroso perchè accompagnato da raffreddamento ad aria (-30) Vanno applicate durante la fase di trattamento creme lenitive e schiarenti. Il risultato finale completo si apprezza nel giro di 4-6 mesi.

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